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Tiriamo le somme…

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Siamo arrivati alla fine di questo 2020 e bisogna tirare le somme di un anno che è stato dominato dal Covid19 che ci ha fatto notare quanto in realtà come specie umana siamo deboli, è stata la più grande disgrazia da 70 anni a questa parte che ha colpito il mondo intero. Soltanto in Italia oltre 2 milioni di contagiati e 70 mila morti, un’intera generazione spazzata via e un tessuto sociale ormai praticamente inesistente: a tutto ciò bisogna aggiungere una crisi economica senza precedenti e i sistemi sanitari di tutto il mondo al collasso. Ma come disastri non vi è “soltanto” il Coronavirus, ma anche gli incendi in Australia, l’esplosione a Beirut ad agosto, il terremoto in Albania, il terremoto di questi giorni in Croazia ecc. Per colpa di questi eventi catastrofici sono morte milioni di persone: milioni di famiglie devastate dal dolore, case distrutte, pazienti che morivano lontano dai parenti, suicidi per via della condizione economica, ma sono morti anche troppi personaggi famosi. Essendo io romano non posso che iniziare da Gigi Proietti: un Grande in tutti i sensi che se ne va… non era “soltanto” un attore, un comico, un regista, un cantante, un amante della cultura, ma soprattutto era una persona di cuore e cortese con tutti: l’Italia ha perso una persona d’oro. E ancora: Stirling Moss (ex pilota F1), Ezio Bosso, Kobe Bryant, Luis Sepúlveda, Ennio Morricone, Franca Valeri, Philippe Daverio, Sean Connery, Diego Armando Maradona, Paolo Rossi e ce ne sarebbero molti altri. Vedo però anche due buone notizie: la prima indubbiamente è la scoperta del vaccino contro il Covid19 in meno di un anno che vuol dire la vittoria della scienza e della medicina, una notizia che può essere la luce in fondo al tunnel in un 2021 che sarà ancora molto complicato. La seconda notizia è l’inaugurazione del nuovo ponte Morandi: una prova di forza per tutta l’Italia e la conferma che se vogliamo siamo i migliori al mondo, certo ciò non ci dobbiamo togliere dalla testa il motivo per cui è stato dovuto ricostruire il viadotto. Tutto sommato non può che chiudersi con un “debito” che sarà difficilissimo recuperare nel giro di pochi anni.    

Fabrizio Battaglia

Fabrizio Battaglia ho 17 anni, sono romano e faccio il quarto anno del liceo delle scienze umane economico-sociale, appassionato di automobilismo e tifoso della Ferrari

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