Pensare Oggi Per Scrivere Il Domani

Tiriamo le somme della quarantena

Attualità
Start
Reading Time: 2 minutes

Cosa cambierà? L’opinione di Umberto Galimberti, commentata

Non cambierà niente. E’ questo il parere di Umberto Galimberti, filosofo, sociologo e psicoanalista; essendo la sua una delle voci più autorevoli del suo campo, proverò ad analizzare il suo punto di vista sulla questione.

La sua visione è imperniata sull’ormai frequente critica alla tecnocrazia, comune a molti intellettuali odierni. Questa opinione vede lo sviluppo umano come qualcosa di negativo (talvolta temibile) in quanto e viola la natura modificandola a vantaggio umano, e rende l’uomo sempre più schiavo delle nuove tecnologie.

“Da tempo viviamo nell’età della tecnica, che ci vede come i funzionari di apparati deboli nel momento in cui siamo tecnicamente più assistiti, in cui basta aprire un frigorifero per trovare da mangiare… in cui però non sappiamo più vivere al di fuori di questo enorme apparato tecnico. […] Bastano due mesi in cui questo mondo tecnico non funziona come prima per assistere a un collasso generale che mostra quanto il nostro mondo sia precario. E appena sarà tutto finito, fra due anni magari, la gente tornerà all’apparato tecnico che era stata costretta a lasciare con la stessa voluttà di un di un drogato.”.

Questi mesi non sono stati che una breve parentesi nelle lunghe, fitte pagine che narrano la nostra esistenza. Egli si demoralizza nel vedere che torneremo tutti allo stile di vita di prima, ma io non ci vedo un ritorno a una schiavitù tecnologica. Anche perché la tecnologia aiuta l’uomo da sempre, in tutti gli aspetti del suo quotidiano, da quelli necessari al suo sostentamento, come mangiare e bere, a quelli cui si può più facilmente rinunciare. Ecco, la quarantena ci ha privato dei secondi, ma non ha di certo dato un’occasione per diminuire l’uso che facciamo della tecnologia. E non ci vedo nulla di negativo. La tecnologia ci rende capaci di velocizzare cose altrimenti lunghissime, donandoci tempo e per specializzarci in ciò che ci piace per contribuire al progresso, e per divertirci.

Tutta la società, e tutti gli intellettuali, hanno sovrastimato la portata di questo evento. Avere più tempo libero può cambiare radicalmente ciò che facciamo nel quotidiano, la nostra routine; anche con vari miglioramenti, come Per chi ha cominciato a esercitarsi o a leggere di più. Ma non porterà a cambiamenti radicali. Lo vediamo nel comportamento dei singoli: anche in un’emergenza, ci sarà sempre il furbo della situazione, il cittadino rispettoso e quello criminale.

Quanto una persona può essere cambiata dipende perlopiù da quanto è riuscito a gestire il tempo datogli; e ora che si sta tornando alla normalità, bisogna capire cosa si è riusciti a concludere. Consiglio a tutti di farlo.

Emanuele

Adolescente Romano, frequento il liceo scientifico ma con una grande passione per Storia e Filosofia. Tennista e fan del Trono di Spade, penso che la logica e la conoscenza sono le due lenti per non vedere il mondo sfocato.

Tutti i diritti riservati a https://www.increscita.net/sito/