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Siamo ridicoli!

Attualità
Siamo ridicoli
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“Quest’anno non possono andare in discoteca!!!”

“Che palle va tutto male!”

“Non ho potuto mangiare con i miei amici per tre mesi, ma ti rendi conto???” Mi rendo conto che sei un cretino.

Stiamo scherzando? Certe affermazioni che si sentono per strada tra ragazzi, adulti ed anziani sono ridicole. Siamo ridicoli. Non ci ricordiamo che ci sono persone che hanno perso persone, attività commerciali, soldi. Non ci ricordiamo di tutto questo. Ci permettiamo di dire: “Ma io voglio…?” Voglio? Stiamo scherzando?

Ci permettiamo di pensare e guardare solo a noi stessi e non ci rendiamo conto, invece, di chi ha avuto seri problemi. È incredibile l’atteggiamento di certe persone. Posso dire che mi fa rabbia? Lo dico. Sembra più una frase da Matteo Salvini, ma è la semplice realtà. Mi fa rabbia vedere una parte della società che non capisce le vere difficoltà o che si lamenta per delle cose basilari quando una grossa parte della società soffre e rischia molto.

Persone e, pensate, addirittura, professori che si lamentano delle libertà che sono state “levate” durante il lockdown; ma di che stiamo parlando? Libertà violate? Ma se c’era una pandemia in corso! Pandemia che in Italia ha causato migliaia di morti. Le libertà tanto ambite rischiano di essere una bomba ad orologeria in certi momenti della storia anche se vanno tutelate. Inoltre, parlare di libertà levate facendo riferimento al fatto di non poter viaggiare o correre per strada non mi pare una buona argomentazione. Ora, però, guardiamo avanti. Lasciamo alle spalle le polemiche inutili e parliamo di come ripartire in sicurezza. Siamo un Paese che ha chiuso prima la scuola e poi gli impianti da scii. Parliamo di come far ripartire la scuola e non dei chiacchiericci da bar.

Parlo alla mia generazione. Non ci permettiamo di dire certe frasi che ci categorizzano come i “viziati”. Ovvio, dispiace, tutti noi abbiamo perso qualcosa, ma molti di noi non hanno perso niente rispetto a chi ha perso o perderà tutto. Ce ne rendiamo conto?

Il calcio, le discoteche e robe del genere, sono davvero i problemi e le fondamenta di questo Paese? Poveri illusi.

Tommaso

Ama la sua città e la considera la più bella al mondo. Romano e romanista, appassionato di politica e fondatore del progetto InCrescita. Europeista e pieno di energia per le battaglie in cui crede per il bene dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Qualcuno lo definisce anche idealista.

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