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Qual è il nesso tra l’Intelligenza Artificiale e la Mafia?

Attualità
La Mafia esiste
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Ormai la parola “Intelligenza Artificiale” è diventata una parola popolare e sulla bocca di tutti. Ogni giorno escono articoli che lanciano sentenze del tipo “Ecco quanti posti di lavoro perderemo con l’AI”, “Come cambierà il Mondo con l’Intelligenza Artificiale”, “Come l’Intelligenza Artificiale salverà gli oceani”, “Grazie all’AI riusciremo a fare …”. L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo Dio. Chi la ama e chi la odia. Una tecnologia che scatena conflitti. Forse aprirà ad una nuova religione? O più comunemente, ad una nuova ideologia?

Gli esperti di ogni settore, giornalisti e opinionisti, continuamente, pubblicano previsioni, spesso, quasi avendo la certezza che ciò che si dice avverrà; ma se non sarà così? Proporrei di lasciare una cifra pari ad un terzo del reddito annuo in un “fondo di previsione” così ad ogni previsione c’è il brivido se farlo o meno. Ogni giorno si trovano decine di articoli, anche molto interessanti, che dopo aver citato studi e ricerche “fioriscono” in una bella previsione sul Futuro. Ma è possibile farlo?

Se fosse così facile non riesco a capire per quale motivo non riusciamo a rispondere a delle domande del tipo: “La pandemia Covid-19 quanto tempo durerà?”, “La Cina riuscirà a superare il PIL degli USA?”, “Fino a quando durerà l’Unione Europea? E dopo, ogni Stato tornerà “sovrano?”, “Viviamo in una crisi economica costante, la crisi è alle spalle oppure dovrà arrivare una crisi economica più forte di tutte?”, “I cambiamenti climatici che danni porteranno al Pianeta nei prossimi 50 anni e che cambiamenti dovremmo attuare?”. Le previsioni sull’Intelligenza Artificiale hanno un po’ questa presunzione ma in verità non possiamo saperlo. Si possono fare ipotesi, ma tutte prese con le pinze, guardando e studiando cosa abbiamo noi umanità in questo preciso istante. “Chi aveva immaginato che Internet avrebbe portato un mutamento così radicale nel nostro Mondo?” (Bill Gates, in parte). Insomma, già il Presente è difficile da analizzare e da comprendere, figurarsi il Futuro.

“L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo Dio. Chi la ama e chi la odia. Una tecnologia che scatena conflitti. Forse aprirà ad una nuova religione? O più comunemente, ad una nuova ideologia?”

Fatta questa doverosa premessa, un dato certo lo possiamo avere: qualsiasi nuova tecnologia impatta sull’essere umano. Bisognerebbe capire l’intensità di questo impatto (e questo non lo possiamo sapere) ma già essere coscienti che siamo in un’epoca dove i cambiamenti sono continui e più veloci è un grande passo. La consapevolezza dà la forza all’essere umano di mutare costantemente per trovare sempre il suo spazio, più semplicemente: adattarsi.

La Mafia l’abbiamo spesso definita un “camaleonte”. E forse, i mafiosi, sono degli autentici esseri umani in quanto hanno capito la grande potenza della capacità di adattamento. Oggi vince chi si adatta prima degli altri.

Ma la Mafia che cos’è? Giovanni Falcone la definiva “un fenomeno umano che come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”. I fenomeni umani si basano sulla cultura. La cultura non è quella dei libri, o meglio, non è solo quella. La cultura la dobbiamo immaginare come un continuo flusso pieno di contraddizioni ovvero come gli esseri umani parlano, mangiano, si spostano, si lamentano, studiano, sognano, lavorano e così via. Le contraddizioni le possiamo intendere come: non è detto che ciò che dico, poi faccio. Non è detto che ciò che studio, poi applico. Non è detto che se a lavoro sono preciso, allora lo sono a casa. È una semplificazione ma rende l’idea di come la cultura sia creata dalle attività di noi esseri umani, tutti, nessuno escluso.

“La cultura la dobbiamo immaginare come un continuo flusso pieno di contraddizioni ovvero come gli esseri umani parlano, mangiano, si spostano, si lamentano, studiano, sognano, lavorano e …”

La Mafia si sa adattare. La Mafia è un fenomeno umano, culturale. Quindi le domande da porsi sono: se l’Intelligenza Artificiale, adesso, sta impattando sulla società, che impatto sta avendo sulla criminalità organizzata? Sia chiaro, questo vale, a mio modesto avviso, per ogni dinamica culturale. Il femminismo è una rivendicazione che si limita ai consigli d’amministrazione delle aziende e alle Istituzioni? Non penso. Perché mai la Mafia, essendo un fenomeno umano, dovrebbe esserne esclusa? Dunque, che impatto avrà il femminismo nell’organizzazione della Mafia?Che ruolo assumeranno le donne nel potere mafioso? Sarà un’epoca di maggiori conflitti per cambiare una gerarchia interna oppure sarà un percorso accettato dall’attuale organizzazione mafiosa?

Oggi, sappiamo, che le nuove tecnologie consentono, allo Stato, più facilmente: geolocalizzare, videosorvegliare, costruire banche dati e ipotizzare livelli di infiltrazione attraverso i modelli statistici. Sappiamo che la Mafia, come dichiarato dal collaboratore di giustizia, Luigi Bonaventura, punta sempre “un gettone sulle nuove tecnologie” come ad esempio le criptovalute, la più famosa: Bitcoin. E perché? Perché consentono di mantenere l’anonimato quindi di poter essere utilizzate anche per eventuali azioni di riciclaggio di denaro sporco.

Occorre togliersi dalla mente l’immagine dei mafiosi intensi come bifolchi di periferia e totalmente disinteressati alle dinamiche del mondo, basta che abbiano sesso, droga e denaro. La Mafia prova, cade e riprova fino a quando non trova una posizione comoda in un determinato contesto. Il nesso tra l’Intelligenza Artificiale e la Mafia ci sarà così come tutte le nuove tecnologie ma non possiamo sapere, con certezza, il suo impatto. Può accadere di tutto, l’unica certezza è che dobbiamo porci la domanda per prepararci a correre più veloci di loro. Il tempismo gioca un ruolo cruciale!

“La Mafia prova, cade e riprova fino a quando non trova una posizione comoda in un determinato contesto”

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