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Prescrizione e coerenza

Politica nazionale
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La cronaca politica di questi giorni è monopolizzata dalla riforma Bonafede. Senza entrare nel merito, quella della prescrizione è una riforma complessa e tecnica. Domanda: se l’argomento è tecnico perché non interpellare avvocati, magistrati e giuristi?

Gli stessi 2tecnici non sono d’accordo, con l’ordine dei penalisti in disaccordo e i magistrati che hanno salutato la riforma con favore.  Il problema pare essere solo l’opposizione di ItaliaViva. La riforma Bonafede, comunque passata in commissione giustizia ha aperto quella che Rosato  ha definito una “crisetta” di governo. L’opposizione e il voto contrario del partito renziano hanno suscitato molti malumori. Lo stesso premier ha definito questa mossa “maleducata e aggressiva”, salvo poi stemperare i toni per saldare la maggioranza. Il movimento 5Stelle, oramai alla ricerca di un nuovo grido di guerra ha colto la palla al balzo per alzare i toni mentre e alcuni onorevoli democratici hanno addirittura invocato la sostituzione dei renziani dalla maggioranza, sostituendoli con alcuni “responsabili” non definiti.Domanda: una maggioranza deve essere sempre d’accordo su tutto per funzionare e lavorare bene? La risposta è a mio parere “no”. È normale che in partiti diversi, soprattutto cosi diversi, le idee non sempre siano compatibili, e se il PD insieme con Leu solo dopo la mediazione di Conte ha mandato giù la pillola amara per evitare polemiche, ItaliaViva ha ritenuto la riforma non condivisibile e ha conseguentemente scelto di non supportare la maggioranza in commissione.

Io personalmente ritengo che questa sia una scelta se non ammirevole, quantomeno coerente, e corroborata dalla proposta di rimandare la faccenda alla riforma del processo penale (il famoso lodo Annibali), come anche auspicato dalle opposizioni. A sentire  il resto della maggioranza tutto questo è scorretto e maleducato.A me maleducato sinceramente sembra più che altro l’ostracismo della maggioranza verso una posizione non allineata del partner di governo. Soprattutto perché ritengo la coerenza una virtù politica migliore (e fondamentale) del “riforma a tutti i costi purché non si litighi” del resto del governo.Conclusione: l’Italia ha problemi più grandi da affrontare, come il taglio delle stime di crescita di questa settimana, natalità sempre più in calo, sempre più eventi intimidatori verso le minoranze (solo questa settimana verso molti cinesi, il ragazzo di colore a Palermo, le scritte naziste sulle porte degli ebrei in diverse parti d’Italia), e anche tra le riforme, quella della prescrizione, vecchio mantra del M5S, è una delle meno urgenti. ItaliaViva e PD parlano da più di un mese di investimenti per l’Italia ma senza aggiungere molto al dibattito politico, vogliamo sentir discutere di come risolvere i problemi dell’Italia, non di come risolvere le crisi di governo. Per favore…

Leonardo D’Intino

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