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Nel 2019 si parla ancora di guerra

Politica internazionale
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Nel 2019 si parla ancora di Guerra, dove? In Siria.

Una nuova guerra è iniziata. La Turchia ha invaso la Siria e il mondo scappa. In Siria però ci sono civili che hanno perso la vita e bambini a cui le immagini di questa nuova guerra rimarranno per il resto della propria vita. La risposta va data decisa, forte, unita e invece è debole e divisa.


Erdogan ricatta e l’Europa ha paura. È un’affermazione che di base non può andare bene. Ci stanno raccondando che uno stato, la Turchia, ricatta 28 paesi i quali, avendo paura, si fanno ricattare e non fanno niente?

Poi c’è il caso Trump. L’uomo che non aiuta i curdi perché non aiutarono gli U.S.A durante la seconda guerra mondiale, testuali parole. Questa affermazione detta dal Presidente degli U.S.A si risponde da sola.
Non aiutare i curdi è assurdo. I curdi sono coloro che hanno combattuto l’ISIS e hanno vinto. È ingiusto non aiutare persone che hanno combattuto per diritti e contro gli estremisti anche per noi. Le donne curde, infatti, combattono per i diritti delle donne in Siria. Hanno mandato una lettera intitolata: “A tutte le donne e ai popoli del mondo che amano la liberà” nella quale ricordano l’importanza di combattere i turchi.


Erdogan ha avuto già 3 miliardi di euro nel 2016 dall’Unione Europea per contenere l’immigrazione dal Medio Oriente. Vuole avere più soldi minacciando di mandare centinaia di migliaia di persone in Europa aprendo le frontiere del proprio Paese. Ai ricatti di qualsiasi Paese io non ci sto. C’era un accordo fra le due parti quindi la risposta che mi aspetto dall’Europa deve essere immediata e durissima, invece, ripeto, hanno paura.


In un duello se hai paura perdi al 100% se invece affronti con decisioni e unità il problema hai almeno qualche possibilità di vincere.
Prendiamo posizione e fermiamo questa guerra contro i civili, persone come noi, ma in un posto meno fortunato.
Se ne parlerà ancora molto e noi saremo qui a raccontare le storie che segneranno la nostra vita, ma sopratutto quella dei bambini di quelle zone.

Tommaso

Ama la sua città e la considera la più bella al mondo. Romano e romanista, appassionato di politica e fondatore del progetto InCrescita. Europeista e pieno di energia per le battaglie in cui crede per il bene dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Qualcuno lo definisce anche idealista.

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