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La parola “giustizia” oggi

Attualità
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“La giustizia è uguale per tutti”; quante volte ce lo hanno detto a scuola? Tantissime. Un’affermazione che rappresenta i miei pensieri e i pensieri di milioni di italiani. Vanno considerati tutti allo stesso modo al di là del lavoro che svolgono perché questa è la giustizia: stare a ciò che è realmente accaduto, i fattori esterni della serie, ma io sono Pippo, sono Caio e sono anche Sempronio non interessano a nessuno e creano solo danni.

La giustizia non deve guardare il colore della pelle delle persone, i soldi, il lavoro etc. Pensavo fosse ovvio, ma da piccolo mi hanno insegnato che non è sempre così.

Ci sono magistrati eccellenti, ma ce ne sono altri, come un po’ ovunque, che sono delle pecore nere che fanno interessi per terzi.

In queste ultime settimane abbiamo parlato tanto del caso Palamara, il caso Berlusconi, Salvini attaccato dai magistrati da delle intercettazioni. Non voglio andare nel merito, non tocca a me farlo, ciò non significa che non mi interessi, ma per quanto informato su certi casi bisogna sentire chi realmente conosce i fatti e quindi io mi limiterò a un’analisi più sociale.

La problematica maggiore di questi casi o scandali sulla magistratura non è solo il fatto in sé, che si verificherà nelle sedi opportune, ma è la percezione delle persone. Essendo stata per molti la magistratura un punto più fermo della politica stessa, con questi presunti scandali cade la figura del magistrato. È un grande errore perché ci sono pochi e presunti casi da analizzare, invece, c’è la stragrande maggior parte dei magistrati eccellente che lavora in maniera straordinaria.

La magistratura, però, rischia di non aver più quella fiducia da parte delle persone per qualche singolo, questo sarebbe un grande problema.

“Non facciamo pressioni… perché l’indipendenza della magistratura non è un bene nostro, ma un bene di tutti.” Piercamillo Davigo è l’autore di questa frase che esprime al meglio il mio concetto di magistratura. L’indipendenza della magistratura è ciò di cui le persone si fidano ed è ciò che le persone cercano. Di fronte a una classe politica e a delle stagioni politiche sempre più brevi, i cittadini hanno bisogno di stabilità, hanno bisogno di certezze e sta passando un messaggio profondamente sbagliato: la magistratura è corrotta o si muove per ideologie e non per la ricerca della verità. Non è così, sono quelle pecore nere, ma la magistratura non è questo. Abbiamo conosciuto grandi magistrati nel nostro Paese ed altri eccellenti non sotto i riflettori. Le pecore nere vanno identificate perché non solo creano danni ai singoli processi, ma mandano segnali negati e di sfiducia. In un momento difficile come questo che il Paese sta vivendo, servono dei punti fermi e ben assodati perché lo Stato sennò che cos’è? La politica da’ poche risposte e ora più che mai servono delle figure e delle cariche istituzionali ferme.

Tommaso

Ama la sua città e la considera la più bella al mondo. Romano e romanista, appassionato di politica e fondatore del progetto InCrescita. Europeista e pieno di energia per le battaglie in cui crede per il bene dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Qualcuno lo definisce anche idealista.

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