Pensare Oggi Per Scrivere Il Domani

La lettera al 2020

Attualità
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Caro 2020,
pensavamo fossi l’anno tondo, quello perfetto. Non sai quanti hanno avuto fiducia in te c’è chi ha persino scommesso su di te. Sì gli uomini su questa terra non sono tutti intelligenti, belli e bravi va ammesso, ma tralasciando questo.


Ti vedevamo come l’anno bello e invece no. Abbiamo, prima, rischiato una guerra mondiale e poi, come se fosse una situazione normale, è apparsa una pandemia. Non si sa se la pandemia sia realmente colpa tua, forse lo è più del 2019, che andandosene ha provato a farti uno sgambetto. Si sa che fra i vari anni c’è molta rivalità soprattutto per la reputazione che vi portate dietro nella storia.


Noi uomini però qua giù non siamo del tutto stupidi, anzi, devi sapere che abbiamo degli scienziati eccellenti e, come una corte di giustizia, hanno trovato il colpevole: il 2019. Non se ne sanno le ragioni. Chissà, i moventi sono sempre tanti fatto sta, come per i peggiori criminali, è sparito. Mi hanno spiegato che non si può arrestare ed accusare perché un anno già passato è un anno perso. Non torna più. Si direbbe: “Oramai è andata”. Ci dovremmo accontentare e parlare di te, caro 2020.

Devo ammettere però che hai fatto una cosa buona: hai liberato Silvia Romano. Ho pensato tanto a lei, per intenderci, non la conoscevo, ma ho pensato o, almeno provato, a immaginare la situazione. Chissà quante ne ha passate. Oggi, caro 2020, se dovessi fare qualcosa di buono, ferma quegli idioti che l’accusano sul web e sui social media, di cosa? Di niente.

Ci dobbiamo immedesimare nella sua situazione. 18 mesi rapita e al suo ritorno? Gli insulti da dei “mostri”. Potrei essere più duro, ma mi limito a questo. Certo, qualche titolo di giornale non aiuta: “Silvia l’ingrata” o “Abbiamo liberato un’islamica”. Molti mi dicono che c’è la libertà di stampa vero però ci ricordiamo sempre più i diritti, giustissimi e imprescindibili, ma sempre poco i doveri. Come si fa a scrivere certe cose e a non pensare al soggetto interessato? Non parliamo di una ragazza che è stata a Disneyland per 3 giorni in hotel a 5 stelle, parliamo di una ragazza che è andata in Kenya per aiutare ed è stata rapita. Leggendo quei giornali mi sono davvero innervosito, i miei amici lo sanno. Non credo che in altri Paesi al mondo li avrebbero mai scritti, ma non perché sono più bravi di noi, ma perché sarebbe partita una campagna d’odio fortissima, ma verso chi? Verso il direttore del giornale, non verso la ragazza liberata. Ma che senso ha attaccare lei, non mi dite che i giornali “Devono vendere” perché è un fatto ovvio, ma allo stesso tempo ridicolo.

La società è sempre più attaccata al denaro e non riesce per una volta a essere unita per una vittoria dello Stato. Anche in giornali che possiamo schierare più a sinistra ci sono stati titoli criticati. Si prova infatti a schierare la sua libertà a destra e a sinistra e a strumentalizzarla.


Come si fa a dire giornali schierati “più a… che a” è proprio triste e soprattutto in questi casi ci dovrebbero essere i giornali uniti per una vittoria dello Stato.


Amico 2020 non basterebbe una lettera a spiegarti tutta la situazione di Silvia Romano, ma non ti rattristare e cerca di fare meglio nella prossima parte dell’anno.
Il 2020 per l’economia italiana non sta andando bene per colpa nel Covid. Il 2019 fa sgambetti anche una volta andatosene via, era proprio un mascalzone! Cerca di rimediare ai danni fatti dal tuo predecessore.


Un abbraccio e un saluto di speranza da uno che ti sta vivendo

Tommaso

Ama la sua città e la considera la più bella al mondo. Romano e romanista, appassionato di politica e fondatore del progetto InCrescita. Europeista e pieno di energia per le battaglie in cui crede per il bene dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Qualcuno lo definisce anche idealista.

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