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…e la Scuola?

Attualità
e la scuola
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Il punto della situazione

Mentre sembra pian piano scemare la pericolosità del Covid, proporzionalmente con i numeri dei contagi in calo, molti Italiani si stanno concedendo un graduale ritorno alla normalità, spostandosi in località marittime.

Ma fra tutte le riaperture, quella delle scuole medie e superiori è di certo la meno discussa. Quando e come si ritornerà a scuola a settembre?

Quando si tornerà?

C’è stato un dibattito sulla data di inizio delle scuole, dovuto al fatto che avverrà un election day unico per effettuare varie votazioni verso metà settembre. I vertici del governo si chiedevano quindi se far aprire le scuole prima o dopo questo giorno, tutte seggi elettorali, che vanno quindi santificate dopo il processo di voto e chiuse per qualche giorno.

Ma l’opinione comune è fimasta convinta che bisogna dare la priorità all’insegnamento, e la ministra dell’istruzione  Lucia Azzolina, prima criticata per le reiterate informazioni imprecise sui provvedimenti, ha da poco stabilito che la riapertura avverrà lunedì 14 settembre, data simile a quella degli anni precedenti.

Come si tornerà?

Le regole dettate dal comitato tecnico – scientifico per quanto riguarda la scuola sono, come già visto in altri ambiti, orientate alla minimizzazione del rischio di contagio, evitando i droplet con l’uso delle mascherine reso obbligatorio e con la distanza tra banchi di ben due metri. Sembra ormai abbandonats l’idea di separatori in plexiglas tra i banchi, idea troppo costosa per essere applicata in tutta Italia.

Ma dato che non tutte le aule sono grandi abbastanza da ospitare intere classi rispettando il distanziamento, bisogna cercare di diminuire in qualche modo il numero di studenti presenti. Come fare?

Una delle soluzioni proposte alla ministra consiste nel frazionare le classi in due gruppi, dei quali al massimo uno potrà seguire in presenza, mentre l’altro seguirà tramite la didattica distanza, con delle turnazioni.

La problematica legata a questa soluzione è che, per non far fare lezione due volte ai professori, il collegamento in videolezione dovrà essere simultaneo alla lezione, quindi le scuole dovranno essere equipaggiate di connessioni  internet molto forti.

Tutto sommato, penso sia un piccolo prezzo da pagare – rispetto ai milioni necessari a dotare tutte le aule di pareti di plexiglas, che prima o poi andra anche rimosso – per ritornare a scuola in sicurezza.

Emanuele

Adolescente Romano, frequento il liceo scientifico ma con una grande passione per Storia e Filosofia. Tennista e fan del Trono di Spade, penso che la logica e la conoscenza sono le due lenti per non vedere il mondo sfocato.

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