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E’ andato per suonare… è rimasto suonato

Attualità Stazione governo
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È andato per suonare ed è rimasto suonato, ogni riferimento a Renzi è puramente voluto. Ma andiamo con ordine: lunedì 18 Gennaio Conte va alla Camera dei deputati per la verifica di Governo, 5 stelle, pd e leu hanno fatto quadrato intorno a lui, ma vi è anche un duro attacco da parte dell’opposizione  che accusano “Giuseppi” un po’ di tutto: di essere dittatore, ma anche di non saper prendere decisioni, di accentrare i poteri, ma anche di delegare tutte le scelte alle Regioni, insomma accusano il premier ma non sanno di cosa. Ma nonostante i duri scontri l’esecutivo prende la maggioranza assoluta senza i voti favorevoli di Italia Viva: per l’esecutivo è una vittoria schiacciante anche perché Forza Italia si spacca con la linea dettata dal partito che era per il no e Renata Polverini che invece vota favorevole. Situazione opposta vi è al Senato: ancora duro scontro da parte della minoranza, ma anche un faccia a faccia senza precedenti tra l’ex Primo ministro e l’attuale. Anche qui ormai le tre forze di maggioranza difendono l’operato del Conte bis e attaccano Renzi, però gli esiti sono completamente diversi: il Governo riceve la maggioranza relativa con 156 voti favorevoli a cui bisogna però toglierne 3 dei senatori a vita che per varie ragioni non partecipano quasi mai ai lavori parlamentari. I cosiddetti responsabili non si sono trovati, però alcuni avvertimenti ci sono stati: due senatori di Forza Italia che hanno votato a favore, la moglie di Clemente Mastella che ha votato sì, stessa cosa Nencini che faceva parte di P.S.I./Italia Viva. Ma la maggioranza né è uscita indenne solo perché Italia Viva si è astenuta se no il Governo sarebbe caduto. Devo però dare un merito a Renzi: quello di aver saputo compattare i 5 stelle al loro interno, il pd al suo interno e i due prima citati con Leu, mossa incredibile che neanche se ci si fosse messo di impegno ci sarebbe riuscito e ha anche compattato l’opinione pubblica sul fatto che lui è un irresponsabile. Politica a parte voglio commemorare la morte di Cesare Maestri un grandissimo della montagna che ho avuto l’onore di conoscere e il privilegio di poterci parlare. Addio Cesare…

Fabrizio Battaglia

Fabrizio Battaglia ho 17 anni, sono romano e faccio il quarto anno del liceo delle scienze umane economico-sociale, appassionato di automobilismo e tifoso della Ferrari

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