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Cosa significa essere italiani nel 2020

Attualità
Italia
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Il 2 giugno è la festa della Repubblica italiana come, spero, noi tutti sappiamo. È una festa importante per il nostro Paese perché con il referendum del 1946 diventammo una Repubblica. Preparandomi a questo giorno ho pensato al cosa significa essere un Paese democratico e a cosa significa essere italiani, cittadini liberi, oggi.

Ci sono tanti temi di cui parlare e tante sfide da affrontare nei prossimi mesi poiché, causa Covid, si mettono in discussione tante libertà dei cittadini. In quel referendum dicemmo sì alle libertà che oggi non sono messe in discussione, assolutamente, ma sono tornate al centro dei dibatti fra le persone.

Pensiamo ai mesi passati, era giusto o no tenere le persone in casa? Secondo me è stato giustissimo e necessario. Ci hanno limitato delle libertà, ma non mi sono sentito sotto dittatura o regime come molti, anche solo sentendo mentre cammino per strada, dicono. È stato fatto per il bene comune e i risultati si sono visti.

La sfida di cui mi interesserò oggi è quella riguardante l’app per controllare il virus. Moltissimi Paesi l’hanno sviluppata e moltissimi la stanno usando. Ci sono dei regimi nei quali hai l’obbligo di scaricarla e con i Q-Code di muoverti, pare che solo così si possa bloccare un focolaio, qualora dovesse partire, allertando il centro sanitario e le persone stesse per una quarantena volontaria soggetta poi a tamponi e vari test. In dei Paesi si è obbligati, ma in altri realmente liberi e democratici si è aperto il dibattito.

Credo sia giusto così. Il dibattito è importante che ci sia anche perché servono delle garanzie per i dati personali, le persone sono preoccupate e trovo che sia un dibattito da persone intelligenti, ma attenzione, troviamo una soluzione, ma l’app è fondamentale per tornare a fare una vita, non uguale alla precedente, ma almeno più simile possibile.

L’unica cosa che può garantire questo è l’applicazione. Non possiamo morire invocando dei diritti quando questa tecnologia, che ha inventato l’uomo, ti porta a una sicurezza. L’Italia e gli italiani non possono rimanere chiusi in casa per altro tempo, è l’ora di correre. La concorrenza sta entrando dentro casa e noi dobbiamo batterla, siamo già in ritardo, tipico italiano, ma come spesso accade facciamo lo sprint per recuperare, questa la mia speranza, bisogna tornare a lavoro e presto. Le nuove tecnologie ci devono e possono aiutare in questo, noi con attenzione dobbiamo sfruttarle per rendere tutto più sicuro, ma allo stesso tempo utile.

Essere italiani oggi significa portare al mondo un messaggio di rinascita, bellezza e speranza. L’Italia c’è e ci sarà sempre, dobbiamo lottare perché le libertà, da Paese pioniere, vengano rispettate in certe parti del mondo cosa che, sappiamo tutti, non avviene. L’Italia è forte e la consapevolezza degli italiani di questo è sempre troppo poca, ci demoralizziamo in troppi campi, ma la verità è che in molti settori siamo dei leader e che molti vorrebbero essere italiani per la nostra storia, per la nostra bellezza, per il coraggio, per la diplomazia e per chissà quante altre ragioni.

Siamo un bellissimo Paese che rinascerà da questo momento difficile, basta crederci e lavorare per il futuro riprendendo, perché no, dei valori comuni.

Tommaso

Ama la sua città e la considera la più bella al mondo. Romano e romanista, appassionato di politica e fondatore del progetto InCrescita. Europeista e pieno di energia per le battaglie in cui crede per il bene dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Qualcuno lo definisce anche idealista.

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