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Certa politica e certo giornalismo sono avvilenti

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In una delle giornate più difficili del Governo (il 9/12/2020), la maggioranza nei due rami del Parlamento ha retto nonostante le polemiche continue di certi “giornalisti” e di alcuni politici anche all’interno della maggioranza. Ma il passaggio alla Camera e al Senato non è stato privo di ripercussioni: alcuni dissidenti cinque stelle o non si sono presentati o hanno votato contro la risoluzione del Mes che Conte deve portare in nome dell’Italia in Europa. Ma il momento più teso e che ha portato ad un laceramento delle forze di Governo si è verificato alle 19:30 in Senato quando Renzi prende parola e fa 12 minuti di invettiva contro Conte. Evidentemente il fondatore di Iv non ricorda che tutto ciò che ora contesta a “Giuseppi” quando lui era a Palazzo Chigi l’ha fatto sistematicamente e ma non è solo questo: minaccia di far cadere un Governo voluto da lui stesso. Il problema è che nel mondo reale Renzi non lo vota più nessuno, ma soprattutto al Senato ha i numeri per mandare i giallo-fucsia a casa. Evidentemente quello che interessa a lui non è il bene dell’Italia, ma il potere e mettere le mani sui 209mld del Recovery Found. Nel 2020, in mezzo ad una pandemia globale dobbiamo stare ai diktat di un politico che se si andasse alle urne oggi prenderebbe meno del 3%. Assurdo!! Il suo discorso non ha fatto altro che rendere felici Salvini e Meloni che non vedono l’ora di mettere le mani sulla grana e a tutti quei giornalai (chiamarli giornalisti è un ossimoro) che l’unica cosa che dicono è:” Governo di incapaci e perennemente indeciso”. A queste persone è sfuggito il fatto che Giuseppe Conte è stato nominato come leader più credibile al mondo secondo politico.europe, ma a molti è sfuggito. La dialettica tra le varie forza parlamentari si era già fatta molto dura dopo il dpcm natalizio che pone (fortunatamente!) forti restrizioni alla circolazione e che ha trovato la forte critica di Salvini, Meloni, Berlusconi e Renzi (ancora ci stupiamo?!). Parafrasando la leader di Fratelli d’Italia: la storia vi giudicherà! E lasciatemi dire che vi giudicherà in maniera a dir poco pessima. Mi riferisco ai politici sopra citati.

Fabrizio Battaglia

Fabrizio Battaglia ho 17 anni, sono romano e faccio il quarto anno del liceo delle scienze umane economico-sociale, appassionato di automobilismo e tifoso della Ferrari

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